Come psicologa specializzanda in psicoterapia a indirizzo psicodinamico, il mio ruolo è quello di dare un sostegno psicologico alle persone che ne fanno richiesta e che ne sentono il bisogno.

L'obiettivo sarebbe quello, con il paziente, di riconoscere, comprendere e alleviare le difficoltà e i disagi portati, non attraverso la dispensazione di consigli che risulterebbero inutili perché non nati dalla persona che richiede aiuto, ma tramite un lavoro nel profondo che permetta di fare emergere le cause del proprio malessere. Questa precisazione è fondamentale perché esprime la necessità di non rimanere in superficie, e, scavando, di rielaborare eventi o caratteristiche di sé che condizionano il percorso di vita, senza dare libero corso ai propri desideri.

Ciò che si raggiunge al termine di un percorso di cura è la capacità di riflettere su se stessi,  raggiungendo un diverso livello di consapevolezza di sé e del proprio modo di stare con gli altri, legato all'acquisizione di nuove capacità di collegare e dare senso agli eventi e a una maggiore attenzione ai propri desideri più veri e profondi.

Gli incontri offrono, quindi, un’occasione per iniziare a prendersi cura di sé, per sciogliere i nodi che imbrigliano le proprie potenzialità ed il proprio benessere per favorire il recupero delle risorse energetiche personali.

Lo strumento principale sarà quello del colloquio clinico individuale o di coppia per gli adulti e gli adolescenti, mentre nel caso dei bambini si utilizzeranno strumenti differenti e integrativi come il gioco e il disegno.

 

Cosa faccio

Domande frequenti

 

Che differenza c'è tra psicologo e psichiatra?

Questa è una domanda molto diffusa, ed è bene poter chiarire le differenze sostanziali.Psicologo e psichiatra sono due figure professionali che hanno in comune il fatto di occuparsi entrambe del disagio psichico, nelle varie forme in cui si manifesta anche se le loro modalità di intervento e le loro competenze sono molto diverse.Per iniziare lo psichiatra è un medico e quindi può somministrare medicine, intervenendo quindi sulla chimica del disturbo, così da contenere i sintomi e le manifestazioni evidenti.Lo psicologo, invece, lavora esclusivamente con strumenti non medici come la parola o i test, intervenendo così su livelli emotivi più profondi attraverso una relazione terapeutica e aiutando il paziente a comprendere ed esplorare i suoi vissuti, con lo scopo di aumentare la conoscenza e l'accettazione di sè.Spesso un percorso psicologico da solo è sufficiente a permettere di stare meglio, talvolta invece lo si affianca a visite psichiatriche, ritenendo che l’assunzione di un farmaco possa funzionare come un appoggio, in un periodo di tempo magari circoscritto, per alleviare emozioni o sintomi particolarmente faticosi..

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